Bulgaria

cathedral-sofia

 

Fuso orario: (rispetto all’Italia): +1

Superficie: 110.910 kmq

Popolazione: 7.202.198

Gruppi etnici: Bulgari (84,8%); Turchi (8,8%); Rom (4,9%); Armeni, Greci, Ebrei, Russi, Tartari e altri (1,5%)

Comunità italiana: 1.670 (aggiiornato a Dic.2015)

Capitale: Sofia (1.256.667)

Città principali: Plovdiv (506.078), Varna (396.838), Burgas (310.277), Ruse (176.298), Stara Zagora (234.298), Veliko Tarnovo (173.327), Haskovo (172.259), Pleven(170.763), Pazardjik (166.560)

Moneta: Nuovo Lev Bulgaro (BGN)

Tasso di cambio: 1 Euro = 1,95583 BGN

Lingua: Bulgaro  (alfabeto cirillico)

Religioni principali: Cristiano-ortodossa

Ordinamento dello Stato: Repubblica Parlamentare. Il Presiden­te della Repubblica è eletto direttamente dal popolo, con mandato di 5 anni, rinnovabile una sola volta. Il Parlamento (Assemblea Nazionale) è di tipo monocamerale ed è costituito da 240 membri. Oltre ad esercitare il potere legislativo controlla il bilancio dello Stato, stabilisce e quantifica le imposte, stabilisce la data delle elezioni per la carica di Presidente della Repubblica, concede e revoca la fiducia al Primo Ministro.

Suddivisione amministrativa: 28 regioni (Blagoevgrad, Burgas, Dobrich, Gabrovo, Haskovo, Kardjali, Kjustendil, Lovech, Montana, Pazardjik, Pernik, Pleven, Plovdiv, Razgrad, Russe, Shumen, Silistra, Sliven, Smolyan, Sofia città, Sofia distretto, Stara Zagora, Targovishte, Varna, Veliko Turnovo, Vidin, Vratza, Yambol) e 287 Comuni.

Principali partner commerciali 2015

Paesi Clienti: Germania (12,4%); Italia (9,2%); Turchia (8,6%); Romania (8,1%); Grecia (6,5%); Francia (4,2%); Belgio (3,7%); Gran Bretagna (3,7%); Cina (2,4); Olanda (2,3%); altri (40,1%).

Paesi Fornitori: Germania (12,9%); Russia (12,0%); Italia (7,6%); Romania (6,8%); Turchia (5,7%); Grecia (4,8%); Spagna (4,7%); Ungheria (3,7%); Cina (3,7%); Olanda (3,3%); altri (34,8%).

Interscambio con l’Italia 2015

Saldo commerciale: 1,96 mln/euro, variazione 2014-2015: +6,3%

Principali esportazioni italiane (mln/euro): agroalimentare (7,1%); tessile (13,6%); abbigliamento (4,2%); calzature e pelle (5,9%); chimica (6,7%); articoli in gomma e plastica (4,2%); metallurgia (4,2%); prodotti in metallo (6,4%);  computer, elettronica, App. elettromedicali (3,3%); App. elettriche, elettrodomestici (6,4%); metalmeccanica (16,2%); autoveicoli ed altri mezzi di trasporto (6,2%); altri (15,6%).

Principali importazioni italiane (mln/euro): agroalimentare (7,5%); tessile (5,8%); abbigliamento (9,9%); calzature e pelle (8,5%); petrolio e derivati (3,3%); chimica (2,6%); farmaceutica (3,3%); metallurgia (30,9%); prodotti in metallo (2,8%);  computer, elettronica, App. elettromedicali (1,7%); App. elettriche, elettrodomestici (4,6%); metalmeccanica (6,0%); altri (13,0%).

Gli investimenti italiani in Bulgaria hanno registrato un calo considerevole negli ultimi anni dovuto alla crisi economica, passando da 103,2 milioni di euro nel 2011 a 19 milioni di euro nel 2014. Si registra, tuttavia, una crescita del 33,2% nel 2015 che ha incrementato il valore complessivo a 57 milioni di euro, riportando l’Italia tra i principali investitori nel Paese e segnando con forza l’inversione di trend degli investimenti italiani. Il settore in cui le imprese italiane hanno investito di più nel 2015 è quello della produzione di energia elettrica, attraverso il trattamento e la distribuzione delle acque e del gas, dove gli investimenti hanno raggiunto un totale di 37,8 milioni di euro. Nel 2015 si è registrato un aumento rispetto ai tre anni precedenti degli investimenti in quei settori storicamente d’interesse per le imprese italiane.