Bulgaria

cathedral-sofia

 

Fuso orario: (rispetto all’Italia): +1

Superficie: 110.910 kmq

Popolazione: 7.101.859

Gruppi etnici: Bulgari (84,8%); Turchi (8,8%); Rom (4,9%); Armeni, Greci, Ebrei, Russi, Tartari e altri (1,5%)

Capitale: Sofia (1.256.667)

Città principali: Plovdiv (671.573); Varna (472.654); Burgas (412.684); Ruse (223.489); Stara Zagora (321.377); Veliko Tarnovo (242.259); Haskovo (233.415); Pleven (248.138); Pazardjik (260.814)

Moneta: Nuovo Lev Bulgaro (BGN)

Tasso di cambio: 1 € = 1,9558 (BGN)

Lingua: Bulgaro  (alfabeto cirillico)

Religioni principali: Cristiano-ortodossa

Ordinamento dello Stato: Repubblica Parlamentare. Il Presiden­te della Repubblica è eletto direttamente dal popolo, con mandato di 5 anni, rinnovabile una sola volta. Il Parlamento (Assemblea Nazionale) è di tipo monocamerale ed è costituito da 240 membri. Oltre ad esercitare il potere legislativo controlla il bilancio dello Stato, stabilisce e quantifica le imposte, stabilisce la data delle elezioni per la carica di Presidente della Repubblica, concede e revoca la fiducia al Primo Ministro.

Suddivisione amministrativa: 28 regioni (Blagoevgrad, Burgas, Dobrich, Gabrovo, Haskovo, Kardjali, Kjustendil, Lovech, Montana, Pazardjik, Pernik, Pleven, Plovdiv, Razgrad, Russe, Shumen, Silistra, Sliven, Smolyan, Sofia città, Sofia distretto, Stara Zagora, Targovishte, Varna, Veliko Turnovo, Vidin, Vratza, Yambol) e 287 Comuni.

Principali partner commerciali 2016

Paesi Clienti: Germania (13,6%); Italia (9,2%);  Romania (8,8%); Turchia (8,0%); Grecia (7,0%); Francia (4,5%); Spagna (2,8%); Belgio (2,7%); Olanda (2,7%); Gran Bretagna (2,5%); altri (38,2%).

Paesi Fornitori: Germania (13,1%); Russia (8,9%); Italia (7,9%); Romania (6,9%); Turchia (6,2%); Grecia (4,8%); Polonia (4,0%); Cina (4,0%); Spagna (3,9%); Ungheria (3,8%); altri (36,5%).

Interscambio con l’Italia 2016

Saldo commerciale: 413 mln/euro (2015: -293 mln/euro)

Principali esportazioni italiane (mln/euro):  metalmeccanica (17,4%); tessile (12,7%); agroalimentare (8,1%); chimica (7,1%); autoveicoli e altri mezzi di trasporto (6,2%); prodotti in metallo (6,1%); app. elettriche ed elettrodomestici (6,1%); calzature in pelle (5,2%); metallurgia (4,3%); articoli in gomma e plastica (4,2%); abbigliamento (4,0%); computer, elettronica, app. elettromedicali (2,8%); altri (15,9%).

Principali importazioni italiane (mln/euro): metallurgia (32,2%); abbigliamento (9,7%); agroalimentare (9,3%); calzature in pelle (7,7%); metalmeccanica (6,2%); tessile (5,4%); app. elettrice, elettrodomestici (5,3%); prodotti in metallo (2,8%); chimica (2,6%); petrolio e derivati (2,5%); altri prodotti di minerali non metalliferi (2,1%); articoli in gomma e plastica (1,9%); altri (12,3%).

Gli investimenti Italiani in Bulgaria hanno registrato un calo considerevole negli ultimi anni a testimonianza della crisi economica, passando da 66,4 milioni di Euro del 2012 a 7,3 milioni di Euro nel 2016. Il settore in cui le imprese italiane hanno investito di più nel 2016 è stato quello della produzione di energia elettrica. Sempre nel 2016 si sono registrati buoni livelli di investimenti nei settori del commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli.
Un notevole aumento degli investimenti rispetto all’anno precedente, si è registrato sia nel settore edile, che nel settore di agroindustria (pescicoltura e selvicoltura incluse). Si è invece assistito ad un calo degli IDE nel settore manifatturiero. Particolarmente sviluppato è anche il settore finanziario, stimolato dalla presenza di gruppi come UniCredit e Generali.