DUE ARTISTE BULGARE A VILLA FIDELIA di Anna Amendolagine – Mostra internazionale di arte contemporanea “Stati d’arte”

Si può chiedere di più ad una mostra di pittura, scultura, istallazioni e azioni performative, aperta a vari linguaggi ed espressioni artistiche che interagiscono tra loro, di respiro internazionale e che mira anche alla promozione del territorio?

Parliamo della Mostra internazionale di arte contemporanea “Stati d’arte”, allestita presso Villa Fidelia a Spello, che si è inaugurata il 3 agosto e rimarrà aperta ad ingresso libero fino al 1 settembre 2019. Quarantacinque artisti tra pittori e scultori provenienti da varie regioni d’ Italia e da 9 paesi di 4 continenti diversi espongono circa 120 opere, a tema libero, in una delle cornici storiche e artistiche più suggestive dell’Umbria.

La Bulgaria vi è egregiamente rappresentata dalle artiste Marussia Kalimerova e Tania Kalimerova che partecipano con tre opere ciascuna. Marussia è purtroppo venuta a mancare nel 2017 ma i suoi lavori, custoditi dalla sorella Tania con grande amore e attenzione, continuano ad essere esposti riscuotendo dovunque un notevole successo. Tra i loro numerosi estimatori si annovera il critico e storico dell’arte Claudio Strinati, il quale ritiene che la loro arte sia raffinata e intellettuale.

I tre lavori di Marussia sono tempere su carta di medie dimensioni, a disposizione verticale e senza titolo perché, sosteneva Marussia, il titolo è una costrizione per l’osservatore che invece deve poter vedere nell’opera quello che lui stesso percepisce o sente. Brillano le pennellate fini nelle varie sfumature del verde e del blu, con accenti di argento e d’oro. Si tratta di lavori astratti che suggeriscono un senso di movimento dell’acqua, cascatelle e fondali marini con alghe e rocce. Per la consistenza rimandano ai tessuti di seta.

Tania presenta invece tre collage a tecnica carta, con misure 70×50, disposti in orizzontale. Quello dai colori vivaci appartiene al ciclo di due opere intitolato Dove finisce l’arcobaleno, dell’anno 2014, ispirato ad una bellissima poesia di Richard Rive, scrittore sudafricano di lingua inglese (Città del Capo, 1931-1989). Gli altri due sono opere materiche del 2015, facenti parte del ciclo Nell’arco del tempo, che sono già state esposte in altre circostanze. Sono lavori eseguiti con colori caldi solari e terrestri sui toni dell’oro, su carte pregiate, fatte a mano e provenienti dalla Cina e dal Giappone, che gli conferiscono quella particolare delicatezza e impalpabilità.

Intanto si nota lo stile diversissimo di questi lavori. Nonostante siano sorelle e abbiano lavorato a stretto contatto per tanti anni, Marussia e Tania hanno un modus operandi completamente differente. Le accomunano una straordinaria versatilità creativa, un’invenzione sempre fresca e originale, l’accostamento di colori a volte insolito ma sempre e sicuramente di effetto vincente assieme all’uso e alla ricerca di materiali tessili che donano lievità alle loro opere.

Marussia e Tania Kalimerova hanno ciascuna un curriculum artistico sterminato e di tutto rispetto*. Dal 2005 le due sorelle hanno unito la loro attività artistica attraverso le grandi mostre – eventi personali svoltisi nelle più prestigiose sedi del Ministero della Cultura e Turismo (San Michele a Ripa, Biblioteca della Crociera, Biblioteca Casanatense, Castel Sant’Angelo e Ara Pacis), Palazzo Valentini, Palazzo Marescotti, Palazzo Venezia e dal 2009 anche la vita in comune a seguito del trasferimento definitivo a Roma di Marussia fino alla sua prematura scomparsa che ha lasciato addolorati tutti coloro che l’hanno conosciuta sia come artista che come persona. Da alcuni anni hanno una felice collaborazione con la FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori.

Con il suo respiro internazionale la seconda edizione di questa esposizione, curata del critico Andrea Baffoni e organizzata dall’associazione “La casa degli Artisti” di Perugia, regala all’Umbria una rilevanza unica. Villa Fidelia è entrata a far parte del patrimonio della Provincia di Perugia nel 1974 come Residenza storica che tra l’altro vanta un curioso legame proprio con la Bulgaria. Infatti nel 1930 il Re d’Italia Vittorio Emanuele III scelse questa importante dimora secentesca come sede dello sfarzoso ricevimento per le nozze, celebrate il 25 ottobre nella poco distante basilica di San Francesco ad Assisi, della figlia Giovanna con il re Boris III di Bulgaria. La mostra si rivela pertanto un’occasione per far vedere ai visitatori questo gioiello artistico e i suoi giardini storici.

La mostra gode del patrocinio della Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Spello e Accademia di Belle Arti di Perugia.

Clicca qui per il comunicato stampa completo

2019-08-07T15:14:46+00:00
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