Il Convegno “Italiani residenti in Europa: indagini sul presente” al Senato della Repubblica Italiana

Lunedi 21 gennaio presso la Sala Koch del Senato si è tenuto il convegno “Italiani residenti in Europa: indagini sul presente”, promosso dal senatore Raffaele Fantetti (FI), a cui il Presidente della Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito, Leonardo Simonelli, ha partecipato come speaker insieme ad illustri personalità di Governo mentre tra i presenti in sala anche il Presidente della Camera di Commercio Italiana in Bulgaria, Marco Montecchi.

Durante il convegno si è affrontato il tema dell’immigrazione non solo con uno sguardo volto passato ma, soprattutto, si è voluto mettere l’accento sul presente della situazione migratoria italiana.

Dopo il saluto di apertura della Presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, è intervenuta anche la Senatrice Anna Maria Bernini mettendo, entrambe, in evidenza l’importanza di offrire agli italiani residenti all’estero la possibilità di un ritorno e di un futuro in Italia. La parola è poi passata agli speaker componenti il panel della conferenza, nello specifico: Delfina Licata, per la Fondazione MigrantesLeonardo Simonelli, Presidente della Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito (gli italiani nel Regno Unito); Edith Pichler, membro del Cgie (l’evoluzione demografica della comunità italiana in Germania); Matteo Ghisalberti, giornalista (i nuovi italiani di Parigi); Alessia Bennani, Vice Presidente D.I.R.E (Donne Italiane Rete Estera); Antonio Putrino, membro Cgie (gli italiani in Svizzera e l’insegnamento della lingua); Antonio Strapazzon, Presidente dell’Associazione nazionale alpini di Ginevra (l’evoluzione dell’associazionismo italiano in Svizzera) e Alessandro Zehentner, Presidente del Comites Spagna (Esperienze e provenienze dei nuovi italiani in Spagna).

Il Presidente Leonardo Simonelli, dopo un rapido excursus storico sulla migrazione del nostro Paese, ha mostrato il peso economico della community italiana in UK e come gli scambi commerciali e di investimenti cross-border, secondo i dati degli ultimi anni, continuino a mostrare la persistenza del solido legame tra i due Paesi con un saldo nettamente positivo per l’Italia. L’intervento è passato poi ad illustrare i risultati della ricerca condotta dall’ Associazione che fa capo alla Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito: l’Associazione “Talented Italians in the UK”.

Il Presidente Simonelli, riprendendo quanto discusso durante il colloquio pre-conferenza con la Presidente Casellati, ha proseguito nell’evidenziare un’altra parte fondamentale di cui lo studio si compone, cioè il paragone sul peso che la “burocrazia” ha in Italia e in Gran Bretagna con la conseguente diversità in efficienza e competitività tra i due Paesi. Tra le motivazioni appare rilevante per i giovani migranti l’idea che il Regno Unito sia un Paese meno formale e più sostanziale, più aperto all’innovazione, meno burocratico e soprattutto che i criteri di valutazione siano basati su una vera meritocrazia; mentre in Italia si ritiene che si tenda invece all’interesse del mantenimento dei poteri e dei diritti e spesso a scelte guidate dalla mediocrazia.

I paragoni forniti fra i due Paesi vogliono infatti dimostrare come in Italia gli sprechi, i privilegi, le regole assurde create per giustificare i controlli e gli stipendi di numerosi mediocri funzionari, che notoriamente stanno più attenti alla forma che alla sostanza dei problemi e spesso favoriscono la corruzione, non siano più sostenibili. La collaborazione con il Centro Studi della C.G.I.A. di Mestre, ha permesso inoltre di tradurre in dati l’ingombrante peso della burocrazia sulle PMI le quali, rappresentando la fascia più importante del sistema imprenditoriale italiano, dovrebbero essere sostenute invece che intrappolate in procedure lunghe, costose e pressoché inutili.

2019-03-02T17:58:46+00:00
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