Lettera-appello al Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Giuseppe Conte: la rete delle CCIE richiede un accesso potenziato ai fondi messi in campo per l’export

Assocamerestero in prima linea per il rilancio del Made in Italy in vista della ripartenza economica del Paese nella fase 3 dell’emergenza Covid, nel più vasto quadro del Patto per l’export siglato nei giorni dal Governo, con l’obiettivo di preservare la competitività all’estero delle PMI italiane, messe a dura prova dalla difficile congiuntura in atto.

Nella fase di ripartenza del Paese, il sistema camerale italiano all’estero sta facendo la propria parte al servizio delle imprese e del tessuto produttivo italiano per il rilancio del Made in Italy nel mondo e per potenziare l’azione del Patto per l’export posto in campo dal Governo. 
L’export incide per quasi un terzo sul valore del PIL ma le ultime stime prevedono una riduzione del 14% nel 2020. La vitalità del processo di internazionalizzazione è direttamente legata alla capacità delle PMI italiane di mantenere la competitività all’estero nello scenario post Covid-19.

In questo contesto, Assocameresterosottolinea – in una lettera inviata al Presidente del Consiglio a nome di tutte le CCIE – la necessità che nei provvedimenti economici in discussione alla Camera dei Deputati (Decreto legge “Rilancio Italia”) ci sia concreta attenzione per l’apporto straordinario della rete delle 81 CCIE, operanti in 58 Paesi a favore di quasi 70 mila aziende esportatrici, in stretto raccordo e collegamento con il sistema camerale italiano, come richiesto anche da diversi Ordini del giorno approvati dal Parlamento. 

Al primo posto tra i servizi delle CCIE ci sono quelli di business scouting per il posizionamento sul mercato estero (35% delle prestazioni fornite), seguiti dalle attività di networking (25%) e dall’organizzazione di missioni di buyer esteri in Italia (20%). L’attività sul mercato delle CCIE consente di moltiplicare per oltre cinque volte il ridotto contributo dello Stato, ma la crisi globale causata dal Covid-19 rischia di minarne l’efficienza, proprio quando ci sarebbe più bisogno di piena e maggiore operatività. 
Tante le iniziative messe in campo durante l’emergenza sanitaria.Oltre a supportare – in affiancamento alla rete diplomatica – il reperimento di materiale sanitario essenziale per il Paese, sono state realizzate più di 300 azioni di informazione, formazione e assistenza alle imprese, in larga parte con l’utilizzo della rete digitale. E almeno altre 350 sono in programma entro luglio. 

“Mettiamo al servizio dell’Italia il contributo di chi all’estero lavora ogni giorno con le imprese. Abbiamo aderito in maniera convinta al Patto per l’export, forti dei 300 mila contatti di business sviluppati ogni anno e delle oltre 20 mila imprese, italiane ed estere, associate alla rete.

Le CCIE si sono sempre largamente autofinanziate sul mercato, ma la crisi globale causata dal Covid-19 ha compromesso numerose iniziative già previste mettendo a serio repentaglio l’attività del sistema camerale. In questa fase risulta pertanto quanto mai urgente garantire l’efficacia e la piena operatività della rete, preziosa per le imprese e per il sistema Paese nel suo complesso” – ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, Presidente di Assocamerestero. 

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2020-06-11T19:09:47+03:00