Un nuovo DPCM in Italia in vigore da domani 6 novembre fino al 3 dicembre 2020

«I numeri complessivi sono in costante aumento e per questo dobbiamo intervenire. La media nazione dell’indice di trasmissibilità è di 1,7. Rispetto alle persone contagiate sale il numero degli asintomatici, diminuisce in percentuale il numero di persone ricoverate ma c’è l’alta probabilità che molte regioni superino le soglie delle terapie intensive e mediche». Con queste parole il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte ha iniziato la presentazione a Palazzo Chigi delle norme contenute nel nuovo Dpcm, che sarà in vigore dal 6 novembre (e non più dal 5 novembre) e fino al 3 dicembre. Le disposizioni del decreto si applicano in sostituzione di quelle del DPCM 24 ottobre 2020.

«Se, all’esito delle misure, una Regione dovesse rientrare in condizioni di stabilità per 14 giorni, con rischio più basso, potrà essere assoggettata a un regime di misure meno restrittive, ce lo auguriamo tutti». Il premier Giuseppe Conte ha firmato nella tarda notte il Dpcm che istituisce un regime di chiusure differenziate a seconda della fascia di rischio contagio Coronavirus alla quale appartiene ogni Regione. L’impianto del testo è rimasto quello emerso nelle bozze circolate, con la suddivisione del paese in tre aree (rossa, arancione, gialla) a seconda dello scenario di rischio. Una novità, rispetto all’ultima bozza, è che parrucchieri e barbieri resteranno aperti anche nelle aree rosse, dove è previsto il divieto di mobilità e la chiusura dei negozi, bar e ristoranti (questi ultimi due rimarranno chiusi anche nelle zone arancioni). 

Tra le nuove regole previste a livello nazionale ci sono il coprifuoco dalle 22 alle 5, la capienza dei mezzi pubblici ridotta al 50% (esclusi gli scuolabus), chiusura di tutti i musei e dei centri commerciali nel weekend (a eccezione delle attività essenziali presenti all’interno come farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabacchi e edicole), smart working ai massimi livelli possibili, sia nella pubblica amministrazione che nel settore privato. Stop ai concorsi tranne che per il personale della sanità. Possibile stop alla movida in qualsiasi fascia oraria, non più solo dalle 21.

Mascherina obbligatoria a scuola per i bambini delle elementari e delle medie, anche quando sono seduti al banco. Chiusura dei “corner” adibiti alle attività di scommesse e giochi ovunque siano collocati, dunque stop alle slot machine nei bar e dai tabaccai. Didattica a distanza al 100% per gli studenti delle scuole superiori (ma gli alunni di elementari e medie invece restano in classe, almeno nelle Regioni che non hanno già applicato ordinanze più restrittive).

A parte le misure restrittive di carattere economico su descritte in breve sul territorio italiano, gli Articoli 6 “Limitazioni agli spostamenti da e per l’estero” e Art. 7 “Obblighi di dichiarazione in occasione dell’ingresso nel territorio nazionale dall’estero“, il nuovo decreto conferma la disciplina relativa agli spostamenti tra l’Italia e la Bulgaria che rimane invariata (nessuna restrizione, nè obbligo di test nè obbligo di quarantena)

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Clicca qui e visualizza gli allegati al Dcpm  del 3 novembre 2020


2020-11-05T09:23:11+02:00
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