Una nuova azione coordinata di sistema a supporto delle imprese italiane e dei rapporti economico-commerciali dell’Italia con la Bulgaria e la Romania

A seguito dell’entrata in vigore dell’ordinanza ministeriale del 24 luglio 2020 con ad oggetto l’ingresso nel territorio italiano di persone provenienti da Bulgaria e Romania, e dopo ormai un mese di serrate comunicazioni congiunte indirizzate al Ministro della Salute italiano Roberto Speranza, al Comitato Tecnico Scientifico e p/c al Dipartimento malattie Infettive ISS di Roma, la Camera di Commercio Italiana in Bulgaria insieme a Confindustria Bulgaria, componenti strategiche del Sistema Italia in Bulgaria, hanno trasmesso il 20 agosto 2020 una nuova lettera congiunta coordinandosi questa volta anche con la Confindustria Romania, per avanzare la richiesta di accogliere la proposta di modifica dell’ Ordinanza, salvaguardando i rapporti economico-commerciali dell’Italia con la Bulgaria e la Romania e garantendo la mobilità tra Stati.

L’urgente necessità di imprenditori, manager e tecnici di spostarsi tra l’Italia e i due Paesi, Bulgaria e Romania, la ripresa a pieno ritmo delle attività imprenditoriali dopo la pausa estiva, il termine del 7 settembre 2020 e la prossima riapertura delle scuole, rappresentano le principali motivazioni che hanno indotto i tre soggetti istituzionali a ripresentarsi con un documento coordinato di sistema dal carattere “urgente” a tutela in primis della salute pubblica ma che permetta l’interazione operativa ed economica di questi Paesi.

I firmatari della lettera congiunta richiedono, in sintesi, di :

  • medesimo trattamento per chi proviene da altri Paesi a rischio (come da Dpcm del 7.8.2020) che registrano, oltretutto, un numero maggiore di casi di contagio al giorno, confronto a quelli della Bulgaria e della Romania, ovvero il Tampone preventivo effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia e controllo dei sintomi all’arrivo, in alternativa eventualmente il Test tampone rapido in aeroporto con risposta in 15 minuti, in modo da non doversi sottoporre al regime di quarantena fiduciaria;
  • Se poi ci fossero motivazioni sanitarie che richiedessero una particolare attenzione verso chi proviene da Bulgaria e Romania, implementare la procedura per ottenere una sicurezza ancora più elevata, integrando i tamponi preventivi eseguiti entro le 72 ore prima dell’ingresso con i tamponi rapidi all’ingresso in Italia, che sono in grado di individuare elementi patogeni e segnalare la positività in meno di 15′ minuti.
  • predisposizione di un Accordo tra Stati atto a semplificare le procedure e i controlli in fase di partenza e facilitare quelli all’arrivo. Alla partenza si dovrebbe presentare la carta d’imbarco e, contestualmente, il certificato del Tampone eseguito nelle 72 ore antecedenti in Romania o Bulgaria, con esito negativo, senza il quale non sarà possibile l’imbarco.

Il testo integrale della lettera congiunta è disponibile qui.

2020-08-24T12:02:48+03:00
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