Un’azione congiunta a supporto del ripristino dei collegamenti aerei Alitalia tra l’Italia e la Bulgaria

Parallelamente all’attività di sensibilizzazione delle Istituzioni italiane rispetto alle criticità che imprenditori, tecnici e manager italiani stanno affrontando in questi mesi nello svolgimento delle loro attività imprenditoriali, causate dalle misure restrittive anti Covid-19 (ordinanza ministeriale del 24 luglio 2020 relativa all’ingresso nel territorio italiano di persone provenienti da Bulgaria e Romania e DCPM del 7 agosto 2020 con cui vengono prorogate, fino al 7 settembre 2020, le misure precauzionali minime per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19), la Camera di Commercio Italiana in Bulgaria e Confindustria Bulgaria, componenti strategiche del Sistema Italia in Bulgaria, si sono indirizzate, questa volta, al Senior Manager Alliances and International Affairs di Alitalia, Giorgio Garbeglio con una lettera congiunta, trasmessa il 1 settembre 2020, avente ad oggetto la richiesta di valutare il ripristino dei voli settimanali della compagnia aerea di bandiera italiana tra l’Italia e la Bulgaria, anche a salvaguardia dei rapporti bilaterali.

“Siamo pienamente consapevoli dell’emergenza pandemica in corso e delle conseguenti misure recentemente adottate; altrettanto consci, però, della situazione che stanno vivendo i numerosi imprenditori italiani in outbound, impossibilitati dal raggiungere la Bulgaria, per motivi di lavoro.  E ciò a causa della limitatezza dei collegamenti aerei quotidiani tra l’Italia e la Bulgaria, operati da Bulgaria Air e dell’inoperatività, dal mese di giugno ad oggi, della compagnia di bandiera italiana, Alitalia, che, da fonti a tutti note, riprenderà i suoi collegamenti con la Bulgaria nel mese di novembre 2020.

Come Lei ben sa, l’Italia è il terzo partner commerciale della Bulgaria con una quota del 10.6% dopo la Germania e la Romania e con un interscambio pari a 1,27 miliardi di euro nel periodo gennaio-aprile 2020; le aziende italiane attive sul territorio che vedono una partecipazione di capitale italiano sono oltre 9 mila e di queste, alcune rappresentano dei veri e propri motori dell’economia nazionale. In totale le “nostre” aziende rappresentano oltre 75 mila posti di lavoro e contribuiscono al PIL nazionale bulgaro per una sua considerevole parte.

Proprio in virtù della strategicità del Paese nell’area balcanica e delle eccellenti relazioni bilaterali, le nostre Associazioni, componenti strategiche del Sistema Italia in Bulgaria, sono quotidianamente impegnate nelle attività di informazione ed assistenza alle imprese italiane sul territorio bulgaro, conformemente ai dettami statutari di ciascun soggetto associativo, e diverse sono state le azioni di supporto anche nel periodo della contingenza emergenziale. Accanto al flusso costante di imprenditori, manager, liberi professionisti, personale tecnico specializzato e lavoratori dipendenti che a cadenza settimanale sono costretti, per chiari motivi lavorativi, a recarsi in Bulgaria dall’Italia e viceversa, esiste un altrettanto importante flusso di passeggeri costituito da turisti italiani e bulgari che, tradizionalmente e annualmente, si recano nei nostri Paesi per motivi di turismo, sia invernale che estivo. 

In tal senso, riteniamo opportuno evidenziare come il ripristino dei collegamenti inbound e outbound siano significativi per la continua crescita economica, commerciale e turistica dell’Italia e della Bulgaria tanto quanto della compagnia di bandiera Alitalia”, scrivono i Presidenti Montecchi e Meroni.

Il testo integrale della lettera congiunta è disponibile qui.

2020-09-04T13:54:36+03:00
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