Un importante momento di confronto sulla tematica della “Vaccinazione sui luoghi di lavoro”: questo al centro del webinar-conversazione con il dott. Kunchev organizzato dalla rete delle Camere di Commercio bilaterali in Bulgaria

Nell’ambito delle attività info-formative e di assistenza alle imprese, la Camera di Commercio Italiana in Bulgaria unitamente alla Camera di Commercio e Industria franco-bulgara, al Business Club Bulgaro-belga-lussemburghese, alla British Bulgarian Business Association, alla Camera di Commercio bulgaro-ungherese, alla Camera di Commercio bulgaro-spagnola, alla Camera di Commercio e Industria bulgaro-rumena, alla Camera di Commercio bulgaro-svizzera, alla Confindustria Bulgaria e alla Camera di Commercio e Industria bulgaro-tedesca, hanno organizzato il webinar, nella formula di conversazione, dal titolo “La vaccinazione sui luoghi di lavoro” giovedì 15 aprile attraverso la piattaforma zoom.

Lo scopo dell’evento digitale è stato proprio quello di facilitare il dialogo tra il business, lo Stato ed esperti in termini di informazioni sulla vaccinazione, sulle preoccupazioni e sulla sicurezza dettata dal vaccino, in maniera tale da rendere più chiaro l’argomento ed indirizzare le imprese a contrastare il virus.

L’iniziativa digitale, che ha visto la presenza di oltre 200 rappresentanti del mondo istituzionale, accademico, imprenditoriale straniero e locale, associati camerali, è stata aperta dal dott. Anghel Kuncev, ispettore sanitario di Stato, che ha illustrato il processo di vaccinazione in Bulgaria e spiegato che l’immunizzazione segue il Piano nazionale di vaccinazione Covid-19. Quest’ultimo definisce come prioritarie le seguenti categorie: il personale medico, il personale scolastico ed universitario e la c.d. infrastruttura critica.

In aggiunta, il dott. Kuncev ha smentito la priorità data alle persone anziane, ricordando come, in realtà, una grande parte del personale infermieristico e scolastico abbia già raggiunto l’età pensionistica. Si è, infatti, dimostrato ottimista, sottolineando che agli inizi di maggio si attendono nuove dosi di vaccini ed un numero sempre più crescente di persone desiderose di sottoporsi alla vaccinazione. Il dott. Kuncev ha, inoltre, osservato come durante l’ultima delle tre ondate del coronavirus ci sia stato un abbassamento dell’età dei casi colpiti e anche un aggravamento dei soggetti ospedalizzati. Per quanto concerne il vaccino Astrazeneca, il dott. Kuncev evidenzia la propri posizione rispetto al suo uso per le donne sotto ai 35 anni, in sovrappeso, fumatrici mentre per gli over 60, il dott. Kuncev ritiene che la seconda dose dello stesso vaccino debba essere consentita, sottolineando la necessità dello Stato di prendere una decisione a riguardo alla casa farmaceutica.

Mentre, per quanto riguarda la vaccinazione degli stranieri in Bulgaria, l’ispettore sanitario ha spiegato che potrebbero avvalersi di questo diritto solamente i soggetti che viaggiano fra due Stati europei costantemente per motivi lavorativi e per coloro che si trovano nelle zone di confine (ad un massimo di 30 km).  Infine, il dott. Kuncev ha confermato che il processo di vaccinazione sarebbe molto più rapido ed efficace se fosse organizzato dai datori di lavoro all’interno delle loro strutture, nonostante ciò, non sia consentito dal Piano nazionale di vaccinazione. Ciò dimostra quanto sia rilevante l’impegno delle imprese sul territorio per poter fare la loro parte contro il Covid-19 ed prevenirlo, assicurando la vaccinazione.

E’ seguito l’intervento dell’Avv. Mariya Petrova, esperta di diritto sanitario e fondatrice di LexMedica BG, che ha evidenziato come in Bulgaria l’immunoprofilassi sia regolamentata dalla Legge sulla Salute e dall’Ordinanza n.15, sottolineando che il processo di vaccinazione sia prettamente un’attività dello Stato.

L’avvocato ha, inoltre, posto l’accento sull’importanza delle imprese e del loro business in tale ambito, che possono svolgere un ruolo attivo per contrastare la crisi economico-sociale. Infatti, secondo l’avv. Mariya Petrova, il datore di lavoro può preservare la salute del lavoratore, nonostante la vaccinazione non sia obbligatoria in Bulgaria, attraverso campagne informative ed inchieste anonime, oppure attraverso una maggiore attenzione alla profilassi. “In aggiunta nelle strutture più grandi si potrebbe stilare un elenco con i nominativi di tutti i lavoratori e portarlo all’Ispettorato Sanitario Regionale, predisponendo la documentazione necessaria per una futura vaccinazione di massa del personale”, ha dichiarato l’Avv. Petrova.

Il processo di vaccinazione deve avere le seguenti caratteristiche: volontarietà, trasparenza e antidiscriminazione. Inoltre, il certificato verde EU ha un carattere non obbligatorio e certifica tre situazioni alternative: l’avvenuta vaccinazione, un determinato livello di anticorpi e il risultato negativo del tampone”, ha concluso l’Avv. Petrova.

Infine, l’evento digitale è proseguito con l’intervento della dott.ssa Tsvetelina Velikova, immunologa, che ha sottolineato come la prevenzione sia sempre da preferire come misura di contrasto del virus. L’immunologa ha illustrato le varie tipologie di vaccino sul mercato bulgaro e il loro meccanismo di azione, consigliandolo alle persone adulte, ai diabetici, a coloro che soffrono di patologie autoimmuni, ai malati di cancro, alle donne incinte e alle donne allattanti.

La dott.ssa Tsvetelina Velikova ha, inoltre, specificato che l’unica controindicazione al vaccino è rappresentata dalle allergie alle sostanze contenute in quest’ultimo, poiché in tal caso sarebbe necessario valutarne il rischio. Inoltre, è stato evidenziato che la risposta immunitaria da parte di chi ha già avuto il Covid-19 è soggettiva e dipende da molteplici fattori. “Il livello di anticorpi diminuisce nel tempo e non è abbastanza sufficiente per proteggere il soggetto da una nuova infezione, mentre il vaccino contro il Covid-19 garantisce una protezione stabile e duratura”, ha concluso la dott.ssa Velikova.

L’evento digitale si è dunque dimostrato uno strumento di supporto ed informazione, in grado di dare maggiore sicurezza e certezza sul vaccino per contrastare il Covid-19.

2021-11-19T11:32:10+02:00
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